Energia

Futurenergia

Un’importante piattaforma di insegnamento e apprendimento sull’energia

Il progetto “Energy is our Future” (l’energia è il nostro futuro) è stato lanciato nel 2006, nell’ambito dell’iniziativa “L’energia sostenibile per l’Europa”, da PlasticsEurope (associazione europea dei produttori di materie plastiche) ed è coordinato da European Schoolnet, consorzio di 31 Ministeri della Pubblica Istruzione europei che mira a portare l’innovazione nell’insegnamento e nell’apprendimento scolastico.

Attraverso il sito web in inglese www.futurenergia.org collegato anche a un blog, il progetto intende migliorare e promuovere l’educazione all’energia nei programmi scolastici dei Paesi dell’Unione europea e dell’EFTA (Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein).

Il sito fornisce ai docenti importanti strumenti per l’insegnamento delle scienze a tutti i livelli attraverso un approccio interdisciplinare e di condivisione, agli studenti nuovi modi di apprendimento, nonché attività da fare via web dove le scuole possono condividere e discutere temi legati al risparmio energetico. L’obiettivo ultimo è aumentare la consapevolezza di come i nostri “giusti comportamenti di consumo energetico” possono contribuire a proteggere l’ambiente attraverso la riduzione delle emissioni di gas serra e come i materiali innovativi, ad esempio la plastica, possano aiutare a risparmiare energia e risorse preziose.

Dal 2012 Futurenergia si è concentrato principalmente su 2 attività:

  • “Chats” attraverso cui le scuole sono invitate a organizzare attività didattiche e a prendere parte a dibattiti online sui temi “energetici” di volta in volta proposti. Nel 2013: - “Le plastiche nelle automobili” - “Quale futuro per le prossime generazioni?” - “Inquinamento dei mari, una sfida per la società globale”;
  • pianificazione e organizzazione di “eventi scolastici” sull’energia a cui sono invitati autorevoli esperti di uno specifico argomento per interagire direttamente con studenti e docenti.

Nel 2013, 6 scuole hanno già ospitato esperti del “Solar Impulse”, un innovativo aeroplano in volo intorno al mondo alimentato da energia solare. Lo scopo degli incontri, aperti a tutte le scuole con priorità a quelle provenienti da alcuni Paesi tra cui l’Italia, è dimostrare l’immenso potenziale delle fonti energetiche rinnovabili e delle tecnologie cosiddette “pulite”.

Per tutte le scuole interessate all’iniziativa Futurenergia: http://www.futurenergia.org/ww/en/pub/futurenergia2007/homepage.htm

Valentina Garoia – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Energia

Il tema del risparmio energetico è strettamente collegato alle preoccupazioni causate dal continuo riscaldamento dell’atmosfera terrestre, il cosiddetto effetto serra.

Non è semplice prevedere con certezza quali saranno le reali conseguenze di questo fenomeno, anche perché si tratta di un evento senza alcun precedente. Sicuramente sta portando allo scioglimento dei ghiacci con conseguente aumento del livello dei mari. Questo potrebbe stravolgere il regolare funzionamento delle correnti marine, soprattutto di quelle calde come la Corrente del Golfo così importante per il nostro eco-sistema.

Con l’effetto serra aumentano anche le probabilità di uragani e inondazioni, nonché il rischio di estinzione per molte specie di animali e piante.

Da tutto questo si intuisce quanto sia importante, per la salute del nostro pianeta, risparmiare energia. Lo hanno finalmente capito anche politica e industria. Nel 1997 è stato stipulato dalle Nazioni Unite il Protocollo di Kyoto con lo scopo di ridurre le emissioni di gas serra del 5,2% rispetto ai livelli del 1990. Più recentemente è stato varato dall’Unione Europea il cosiddetto “Pacchetto clima-energia 20-20-20” per abbassare le emissioni di gas serra del 20%, alzare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili (come il sole, il vento, l’acqua..) e portare al 20 % il risparmio energetico, il tutto entro il 2020.

Risparmiare energia vuol dire diminuirne la quantità utilizzata per produrre e utilizzare i nostri beni e servizi. Impiegare meno energia porta a molti vantaggi: innanzitutto aiuta l’ambiente e poi, perché no, ci fa risparmiare anche denaro.

Le materie plastiche hanno un ruolo molto importante in questo senso.

Sono molteplici le caratteristiche che rendono la plastica un utilissimo strumento per risparmiare energia e ridurre l’impatto ambientale:

  • la produzione di materie plastiche richiede solo tra il 4 e il 6% di tutto il petrolio che consumiamo. Quasi il 90% è invece utilizzato come combustibile o come propellente, impieghi che letteralmente “bruciano” la maggior parte delle nostre risorse fossili; • la plastica dura a lungo ed è molto resistente;
  • le materie plastiche si possono produrre facilmente, a basso costo e con una ridotta quantità di energia;
  • i polimeri sono più leggeri rispetto ad altri materiali come il vetro, il metallo e la ceramica. Possono pesare fino all’85% in meno, contribuendo quindi ad un forte risparmio di energia in tutti i tipi di trasporto, terreste, navale o aereo. Una vettura più leggera di 100 kg consuma fino a 0,6 litri in meno di carburante ogni 100 km percorsi.

Le materie plastiche vengono usate per isolare dal freddo e dal caldo le nostre case con conseguente forte riduzione nell’utilizzo di energia per il riscaldamento invernale e la climatizzazione estiva.

Sono impiegate per realizzare elettrodomestici (lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, monitor a schermo piatto) che consumano sempre meno energia.

Forniscono imballaggi leggeri e sicuri per i nostri alimenti e i beni di consumo, riducono il peso dei nostri mezzi di trasporto (auto, treni, aerei..).

Contribuiscono a sfruttare il sole e il vento come preziose fonti rinnovabili di energia. Giunte alla fine della loro vita utile, le plastiche hanno ancora molto da offrire: oltre al loro riciclo per creare nuovi prodotti, possono essere bruciate insieme ai rifiuti solidi urbani (RSU) per produrre energia termica o elettrica (recupero di energia attraverso la termovalorizzazione).