Marine Litter

La vita sul nostro pianeta è legata all’acqua. Nel mare infatti si sono sviluppati i primi organismi viventi da cui ha avuto origine l’intera biodiversità del pianeta. L’acqua è un bene indispensabile per la sopravvivenza di piante, uomini e animali. Preservare l’acqua e ridistribuirla in modo che tutti possano goderne è un dovere.

Lo sviluppo nel corso degli anni di una diversa coscienza e concezione dell’ambiente ha sviluppato nella società un’attenzione particolare verso l’acqua e verso la riduzione dell’inquinamento dei fiumi e dei laghi. Il mare in senso lato, punto terminale in cui defluiscono tutte le acque, è oggi oggetto delle attenzioni di tutti gli organismi statali e non che si occupano di tali tematiche. La difficoltà dell’operare è causata in primo luogo dalla vastità e dalla diversità della superficie marina e delle coste su cui si affaccia.

La dispersione nell’ambiente marino di oggetti di diversa natura in plastica, è una delle cause dei problemi del mare. Le plastiche, che si contraddistinguono per avere un tempo di vita molto lungo, caratteristica importante poiché la durata permette di non dover sostituire spesso determinati prodotti, preservando di fatto le risorse necessarie a produrne altri beni. Di contro questa peculiarità diventa un problema quando la plastica viene dispersa in modo irresponsabile e dannoso.

Nel 2011, l’industria mondiale delle materie plastiche rappresentata da 47 associazioni, nel corso della 5° conferenza internazionale sul marine debris alle Hawai, ha ritenuto fondamentale essere parte attiva nella ricerca di una soluzione e pertanto ha firmato una Dichiarazione Comune volta all’identificazione di soluzioni al marine litter (Joint Declaration for Solutions on Marine Litter).

La Dichiarazione prevede:

  • lavorare in partnership con realtà pubbliche e private per prevenire il marine litter;
  • lavorare con la comunità scientifica per meglio comprendere le origini, la portata e l'impatto del marine litter e le possibili soluzioni al problema;
  • promuovere politiche mondiali basate su presupposti scientifici e l'applicazione delle leggi esistenti per prevenire il marine litter;
  • promuovere le migliori soluzioni di gestione dei rifiuti, soprattutto nelle regioni costiere;
  • migliorare le soluzioni di recupero dei prodotti in plastica attraverso il riciclo e il recupero energetico;
  • sovrintendere il trasporto e la distribuzione delle materie plastiche e dei prodotti di plastica ai propri clienti e promuovere questa pratica lungo tutta la catena di distribuzione.

Per saperne di più: www.marinelittersolutions.eu

 

Un altro importante progetto denominato MARLISCO (MARine Litter in Europe Seas Social AwarenesS and CO-Responsibility) e finanziato dalla Commissione Europea, è iniziato a giugno 2012 e terminerà a maggio 2015.
Attraverso questa iniziativa 20 partners organizzano attività di informazione, formazione e sensibilizzazione in 15 Paesi europei, con l'obiettivo di coinvolgere e responsabilizzare le principali parti sociali sul delicato tema dei rifiuti marini.

Le attività del progetto comprendono:

  • uno studio esplorativo delle fonti inquinanti e delle tendenze in materia di rifiuti marini in ogni zona coinvolta;
  • una raccolta delle migliori messe a punto in tutti i Paesi partner;
  • un'indagine sulle percezioni prevalenti e gli atteggiamenti delle diverse parti interessate in materia di rifiuti marini;
  • un contest video a livello europeo dedicato ai giovani per raccogliere le loro visioni sulla questione dei rifiuti marini e sensibilizzarli al cambiamento;
  • dibattiti nazionali nei 15 Paesi partner;
  • eventi quali mostre, workshop, clean ups..

Per maggiori info: http://www.marlisco.eu/index.it.html

Plastic Busters

Il dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente dell’Università di Siena ha lanciato nel luglio 2013 nel corso del convegno “First Siena Solutions Conference Sustainable Development for the Mediterranean Region” il progetto "Plastic Busters".

Il progetto, al quale hanno già aderito 30 enti di ricerca e istituzioni internazionali, prevede la costruzione di una barca ecologica con ricercatori e strumenti scientifici dedicata a monitorare la salute degli animali e delle acque del Mediterraneo e a ridurre la diffusione delle plastiche in mare.

Per saperne di più:

http://www.unisi.it/unisilife/notizie/%E2%80%9Cplastic-busters%E2%80%9D-la-barca-acchiappa-plastica-salvare-il-mediterraneo