CLEANUP, INNOVATIVO PROGETTO PER I NOSTRI MARI

CLEANUP, INNOVATIVO PROGETTO PER I NOSTRI MARI

Per contribuire attivamente a risolvere il problema legato all’inquinamento marino, il giovanissimo olandese Boyan Slat ha avuto una grande intuizione: sfruttare le correnti marine e i venti per trasportare la plastica verso piattaforme di raccolta.

Nasce così nel 2013 il progetto Cleanup e la relativa Ocean Cleanup Foundation che per un anno ha studiato la fattibilità della soluzione con un team di oltre cento esperti e che è riuscita a raccogliere i fondi necessari per partire, nel 2016, con un prototipo nel Mar del Nord.

Al posto dei tradizionali metodi con navi e reti, il progetto utilizza una barriera solida galleggiante a forma di “v” che, sfruttando intelligentemente correnti e venti, spinge la plastica verso una piattaforma dove viene passivamente raccolta per poi essere destinata al riciclo.

Il design della piattaforma ricorda un’antenna, con il raccoglitore della plastica, lungo 11 metri e largo 58, nella parte centrale. Ogni piattaforma è in grado di raccogliere mediamente 65 metri cubi di plastica al giorno e viene svuotata da una nave ogni 45 giorni. 

Oltre che dal punto di vista ambientale, secondo le stime questo innovativo sistema è ben 33 volte economicamente più conveniente rispetto ai metodi tradizionali.

Dopo il primo prototipo nel Mar del Nord, entro il 2020 è prevista la realizzazione di una start up nell’Oceano Pacifico.

Progetti come Cleanup sono certamente in grado di offrire un reale contributo alla soluzione di una problematica non legata alla plastica in sé ma al comportamento umano non sempre corretto. Sono quindi fondamentali iniziative volte a sensibilizzare e a responsabilizzare le persone su questa problematica, per altro sempre più diffuse in varie parti del mondo.

 

Per maggiori informazioni: www.theoceancleanup.com

 

Postata da Fabio