LA CITTA’ SOTTOMARINA FATTA DI PLASTICA E ALGHE

LA CITTA’ SOTTOMARINA FATTA DI PLASTICA E ALGHE

Nel 2016 nasce il progetto Aequorea dell’architetto belga Vincent Callebaut, non nuovo a trovate innovative e futuristiche. L’idea è di costruire un grande complesso residenziale su 4 isole che si innalzano sopra la superficie del mare a poca distanza dalle costa brasiliana vicino a Rio de Janeiro. 
Di fatto una vera e propria città sostenibile e completamente autosufficiente con aree residenziali, spazi di coworking, impianti di riciclo, alberghi, centri sportivi ed educativi, spazi verde, orti urbani e serre, in grado di auto-produrre energia sfruttando le correnti marine e di ospitare oltre 20.000 persone. Molti dei quali potrebbero essere “rifugiati ambientali” che fuggono dai loro Paesi a causa del continuo surriscaldamento del Pianeta.
Gli edifici, che dalla superficie dell'Oceano affondano le loro radici fino al fondale come dei grattacieli sottomarini, sarebbero costruiti interamente con la stampa 3D riciclando rifiuti plastici recuperati dai mari in un biomateriale composto anche da alghe (chiamato Algoplast).
Solo il tempo ci dirà se questa moderna Atlantide sarà il risultato di un progetto eco-sostenibile innovativo e all’avanguardia o rimarrà solo una efficace provocazione contro lo sfruttamento delle risorse, l’inquinamento atmosferico e dei mari.

Postata dalla Redazione