LA LUNGA E UTILE VITA DELL’IMBALLAGGIO IN PLASTICA

LA LUNGA E UTILE VITA DELL’IMBALLAGGIO IN PLASTICA

Sapete perché molti prodotti alimentari e industriali sono confezionati con imballaggi in plastica? E che fine fanno dopo il loro utilizzo?

Oggi in Europa circa il 50% di tutti i prodotti alimentari è imballato in plastica che contribuisce innanzitutto ad aumentare la durata del prodotto conservato e quindi a ridurre lo spreco. 
Il polimero, pur essendo resistente, è più leggero rispetto ad altri materiali usati per il packaging. Il suo impiego consente perciò di risparmiare energia, risorse e di ridurre le nocive emissioni di CO2. Se in Europa si utilizzasse imballaggi in plastica per tutti i prodotti, si ridurrebbe di circa 800 Kg il carico medio di un camion per il trasporto delle merci; per ogni 100 Km percorsi, ciò farebbe risparmiare 2 litri di gasolio e di conseguenza ridurre le emissioni di CO2 di 5 Kg. Una bella boccata d’ossigeno per l’ambiente e per il portafoglio!

Quando l’imballaggio termina il suo compito e diventa rifiuto, la soluzione migliore, ove possibile, è sicuramente il riciclo che ne allunga di molto la vita “utile”.
Il riciclo delle materie plastiche funziona bene con l’imballaggio che è facile da raccogliere e da suddividere per tipologia di materiale. Può essere “meccanico”, per trasformare l’imballo a fine vita in un nuovo manufatto impiegato nello stesso settore o per un’altra applicazione; o anche “chimico”, per ottenere materia prima rigenerata reintrodotta nel processo produttivo.
D’altro canto la plastica è tutto sommato un materiale giovane rispetto ad altri e quindi anche la sua tecnologia di riciclo è recente.
Per riciclare di più e meglio in Europa occorrerebbe quindi evitare il più possibile il conferimento del rifiuto in discarica, migliorare e incrementare la raccolta differenziata e supportare l’innovazione. Zero plastica in discarica entro il 2025 favorirebbe la produzione di 5 mt di nuova plastica riciclata e quindi la riduzione di 7 mt di CO2 emesse in aria!
Esiste un livello ottimale per il riciclo degli imballaggi in plastica, in funzione dei mezzi e della tecnologia oggi a disposizione, che in Europa è tra il 35% e il 50%. Andando oltre tale soglia, aumenterebbero i costi di riciclo per la società senza ottenere un reale beneficio ambientale. 

Ma c’è una soluzione alternativa eccellente per i rifiuti in plastica che non possono essere riciclati in maniera sostenibile dal punto di vista economico e ambientale: essere usati come fonte di energia per fornire elettricità, riscaldamento e raffrescamento a milioni di persone e alle nostre industrie.

Negli ultimi 10 anni l’Europa ha registrato già una riduzione del 38% nel conferimento delle plastiche in discarica (soprattutto grazie a i Paesi del Nord), un aumento del 64% nel riciclo e del 46% nel recupero energetico. Un risultato non da poco.. ma molto di più può e deve essere fatto per il bene di tutti.


News tratta da “La vita sconosciuta delle materie plastiche” 

Postata dalla Redazione