Sono così comuni che ormai le diamo per scontate, eppure quando vennero inventate, nel 1973, si trattò di una rivoluzione nel mondo del packaging per alimenti. Si tratta delle bottiglie in Pet, plastica super resistente e riciclabile. Il suo inventore è Nathaniel Wyeth, ingegnere e prolifico inventore americano, che cercava un modo per produrre bottiglie di ginger ale senza usare il vetro, e – come vedremo più avanti - senza farle esplodere.
Wyeth era nato in Pennsylvania il 24 ottobre 1911. Figlio di N.C. Wyeth, un famoso illustratore, e fratello del pittore Andrew Wyeth, Nathaniel però non seguì la tradizione di famiglia. Dimostrò infatti sin da piccolo una spiccata attitudine per la scienza, laureandosi in ingegneria meccanica alla University of Pennsylvania, e iniziando poi a lavorare come progettista per la General Motors. La sua capacità di ideare e realizzare macchinari era prodigiosa: ancora studente realizzò tutto da solo un idrovolante lungo sei metri, capace di raggiungere gli 80 chilometri orari.
Avendo trovato lavoro più vicino alla sua città natale, si trasferì in seguito alla DuPont Corporation, mettendo a punto un'invenzione importante: una macchina capace di produrre automaticamente candelotti di dinamite, evitando l'esposizione degli operai agli effetti tossici della polvere di nitroglicerina.
Nel 1967 iniziò a lavorare alla sua creazione più celebre. Per comprenderne l'importanza, però, bisogna fare un passo indietro e parlare delle bevande gassate. All'epoca, le bibite come Coca Cola e simili venivano vendute esclusivamente in contenitori di vetro, sebbene le bottiglie di plastica, più economiche e resistenti, esistessero già da tempo. Come mai? Wyeth trovò la risposta grazie a un piccolo esperimento casalingo: riempiendo di ginger ale una bottiglia di detersivo vuota e mettendola in frigo per una notte. La mattina dopo la bottiglia si era gonfiata fino a occupare un intero ripiano del frigorifero, per poi scoppiare di lì a poco. I materiali plastici dell'epoca, infatti, non potevano resistere alla pressione sviluppata dall'anidride carbonica contenuta nelle bibite gassate.
Per Wyeth si trattava di una sfida, che riuscì a vincere solo dopo anni di ricerche, brevettando nel 1977 un nuovo metodo per produrre bottiglie di plastica. La sua soluzione utilizzava uno stampo speciale, in grado di allungare le fibre della plastica così da allinearne le molecole, rendendo il materiale molto più resistente. Come tocco finale, sostituì il polipropilene utilizzato nelle bottiglie dell'epoca con il polietilene tereftalato, che ha proprietà elastiche molto superiori. Nascevano così le bottiglie di plastica in Pet a cui siamo abituati: leggere, trasparenti, infrangibili.
Wyeth continuò a lavorare per la DuPont Corporation fino alla pensione. È morto il 6 luglio 1990.

Fonte: Daily.wired.it

Foto: Corbis Image

Postata da Chiara

“Qual è stato l’accessorio indispensabile dal quale non ci siamo separati per tutta la stagione?”. Con questa domanda a Settembre Repubblica.it ha lanciato un sondaggio sugli “oggetti cult” della scorsa estate. Musica e scarpe hanno avuto la meglio. Dall’ormai immancabile iPod che ci accompagna in spiaggia, durante i viaggi, quando facciamo sport, alle Crocs, discutibili dal punto di vista estetico ma sicuramente comode e alle Flip-flop, una volta chiamate semplicemente “infradito”, la plastica ha guadagnato i primi tre gradini del podio.


Postata da Gabri

Dal Vietnam arriva un’orchestra interamente realizzata con tubi di plastica: 1.500 in tutto, utilizzati per costruire il grande palco (alto 6 metri e largo 7) e tutti e 10 gli strumenti musicali. Chitarre, flauti, percussioni realizzano ogni genere di musica con una qualità del suono del tutto simile a quella ottenuta con strumenti tradizionali.L’originale orchestra, creata da Mai Dinh Toi, si è esibita al Dam Sen Cultural Park di Ho Chi Min City dal 30 Agosto al 2 Settembre e continuerà il suo tour in altre città vietnamite.

Postata da Alexandra

Magis Dog House è un oggetto ideale per il nostro miglior amico. La cuccia con tanto di scaletta, va riempita di acqua e di sabbia. La cuccia è disponibile in due varianti cromatiche: bianco e arancione e vi è la possibilità di mettere una targa in ottone e con una scritta standard in latino “Amicus fidelis protectio fortis” o con una targa personalizzata con scritto “If you want to speak with me my name is...” con il nome del proprio cane a seguire.

La plastica è assoluta protagonista ai Mondiali di Calcio Brasile 2014.
Innanzitutto nel pallone, chiamato “Brazuca” e realizzato con 6 pannelli termosaldati in poliuretano che ne hanno migliorato la presa, il controllo, la stabilità e l’aerodinamicità in campo. La sfera pesa 437 grammi ed ha una circonferenza di 69 centimetri. La plastica è inoltre utilizzata nei fischietti e nei cartellini degli arbitri, nelle bandierine, nelle reti e in molti altri elementi fondamentali per il gioco del calcio.
I polimeri sono stati indispensabili anche nella realizzazione dei 7 nuovi stadi e nella ristrutturazione di altri 5, tra cui il mitico Maracanã di Rio de Janeiro.
Un noto brand sportivo ha poi realizzato speciali divise ecosostenibili ricavate da bottiglie di plastica. Le magliette e i pantaloncini di 10 nazionali (Francia, Olanda, Inghilterra, Portogallo, Croazia, Grecia, Stati Uniti, Australia, Corea del Sud e anche la stessa “verdeoro” che ospita la rassegna) sono state realizzate con un innovativo tipo di poliestere che garantisce una riduzione del 30% dei consumi tradizionali. Ciascuna tenuta da gioco è stata prodotta dando nuova vita a 13 bottiglie di plastica. Non solo vantaggi per l’ambiente ma anche per gli stessi giocatori soprattutto per contrastare il caldo torrido del clima brasiliano: le divise impiegano un tessuto più leggero del 23% rispetto a quelli tradizionali e sono dotate di una particolare tecnologia in grado di mantenere i giocatori più freschi e asciutti assorbendo l’umidità corporea.

Fonte: Ecoreport.tv (per la seconda parte della news)

Postata da Francesco

La Banca d'Inghilterra , una delle più antiche Istituzioni nello stampaggio e circolazione di denaro in forma cartacea, sta pianificando di stampare due delle sue banconote su polimero.
Dal 2016, le due banconote che più facilmente finiscono nelle tasche dei pantaloni , e da lì dimenticate in lavatrice, il 5 - pound " Winston Churchill " e il nuovo 10 - pound " Jane Austen " potrebbero essere stampati su un nuovo mezzo.Il Regno Unito non sarebbe il primo a sostituire la carta con un materiale più resistente: una trentina di Paesi hanno già optato per le banconote di plastica, tra cui Messico, Nuova Zelanda, Singapore, Romania, Vietnam e, più recentemente, Canada.Queste banconote di plastica sarebbero più igieniche, impossibili da rompere e, secondo il Daily Mail, potrebbero sopportare un ciclo di lavaggio di 90 gradi. Offrirebbero notevoli garanzie anche in termini di sicurezza rendendone praticamente impossibile la duplicazione.Anche se più costose da produrre rispetto alla carta , le banconote di plastica, in virtù della loro lunga durata, resistenza e assenza di manutenzione, farebbero risparmiare alla Banca d'Inghilterra circa 100 milioni di sterline (quasi 120 milioni di euro): una banconota di plastica avrebbe una vita utile di sei anni rispetto ai due anni delle attuali banconote di carta.E la ciliegina sulla torta è che queste banconote sarebbero anche riciclabili!

Fonte: Plastics-themag.com

Postata dalla Redazione

Un recente studio ha rivelato che ogni anno in Francia lo 0,5% dei volatili muore posandosi sui cavi elettrici di media tensione.
Per risolvere questo problema, Solvay Benvic Iberica ha sviluppato un nuovo compound di PVC adatto alla produzione di spirali colorate facilmente applicabili sui cavi. I volatili saranno dissuasi dall'avvicinarsi proprio grazie ai colori sgargianti.
Per fare in modo che queste spirali restino nella loro posizione e mantengano il colore nel tempo, Solvay ha studiato una formulazione speciale che punta sulla durata delle proprietà meccaniche. Leggere eliche colorate (ogni colore servirà a identificare i diversi tipi di cavi elettrici) saranno utilizzate al posto dei ben più pesanti segnalatori sferici finora usati. Infine, le eliche contribuiranno alla riduzione delle vibrazioni dei cavi.

Fonte articolo + immagine: Macplas.it

Postata da Lucia

Se hai la fortuna di avere una piscina, il tavolino anfibio è l’invenzione che cambierà la tua estate. Si tratta di un tavolino sul quale è possibile offrire l’aperitivo direttamente in acqua a 6 persone. Realizzato in legno misto a plastica (il cuore è in poliuretano galleggiante), è dotato di 6 sedili ancorati alla base tramite una struttura in polimero nero, 6 supporti per bicchieri e 2 vaschette per il ghiaccio. Grazie ad un foro centrale, è anche possibile montare un ombrellone e, una volta fuori dall’acqua, si trasforma in un normale tavolo da giardino. Un unico consiglio: durante l'aperitivo evitate di ballare sul tavolo...

Fonte immagine: gadgetblog.it

Postata da Gabry 

L’utilizzo delle materie plastiche per la realizzazione di strumenti musicali ed in particolare delle chitarre elettriche ha reso possibile creare strumenti sempre più performanti. E a proposito di chitarre, navigando in rete non è difficile scoprire chitarre dalle forme più curiose e bizarre a guisa di stella, figura geometrica, addirittura con la stessa forma di una Nazione. Ma non mancano nemmeno le chitarre “rosa”, dedicate alle musiciste, a forma di cuore, farfalla o fiore, per un’ispirazione che non conosce confini.


(foto cortesia www.daisyrock.com)

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