Nella verde e lussureggiante isola di Colon a Panama sta sorgendo il primo villaggio al mondo realizzato utilizzando bottiglie di plastica come materiale isolante.

I principali obiettivi dell’ideatore del progetto, il canadese Robert Bezeau, sono preservare l’ambiente circostante attraverso il riutilizzo efficiente di migliaia di bottiglie e realizzare nel contempo edifici economici. 

La progettazione di questi alloggi non si discosta molto da quella delle case tradizionali, ad eccezione della realizzazione dei muri fatti con bottiglie di plastica inserite in gabbie di ferro e acciaio successivamente rivestite da calcestruzzo. Grazie al potere isolante della plastica, la temperatura degli ambienti interni si mantiene anche 17° più bassa di quella esterna che raggiunge tranquillamente i 35°. A tutto vantaggio del comfort abitativo. Inoltre questa struttura presenta proprietà antisismiche e ridotti tempi e costi di costruzione.

Il villaggio sarà costruito in tre fasi e comprenderà un orto condiviso, zone verdi, un parco e luoghi adatti per praticare Yoga e attività sociali all’aperto.

La realizzazione della prima delle 120 abitazioni previste ha portato al riutilizzo intelligente di ben 10.000 bottiglie! Un approccio “green” che Robert Bezeau ha arricchito anche dal lancio di una raccolta fondi sul proprio sito internet allo scopo di creare un centro di ricerca e una scuola per educare quante più persone possibile su questa tipologia di costruzioni ambientalmente sostenibili.

 

Fonte: federchimica.it

 

Postata da Francesco

Dopo 5 mesi di dibattiti e confronti sul futuro dell’industria chimica e delle materie plastiche che hanno coinvolto circa 500 studenti dai 16 ai 19 anni provenienti da 9 Paesi Europei (vedi news), il 2 ottobre a Budapest si è riunita una Giuria speciale per decretare i 10 vincitori dell’European Youth Debating Competition, promossa da EPCA (Associazione Europea delle Materie Plastiche) e Plastics Europe sul tema “50 years of Chemical Industry. What’s next?”.
I nomi dei vincitori sono stati comunicati il 4 ottobre, in occasione della cerimonia conclusiva dell’Assemblea per celebrare i 50 anni di EPCA. L'ex Presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, si è congratulato con loro insieme a Tom Crotty, Presidente di EPCA e Karl-H Foerster, Direttore di PlasticsEurope.
Tra i premiati anche uno studente Italiano, Eljian Bofe dell’ITIS Natta di Bergamo.

Questa la classifica finale:
1. Ex aequo Gaïa Jeannot (Francia) e Caroline Gakpetor (UK)
3. Gustav Zilgalvis (Belgio)
4. Aleksandra Janowska (Polonia)
5. Matea Maloča (Croazia)
6. Romme Te Velde (Olanda)
7. Tomislav Veble (Croazia)
8. Luka Baković (Croazia)
9. Alina Nassyrova (Germania)
10. Eljon Bofe (Italia) 

Complimenti a tutti i giovani scienziati di domani!


Altre info sull’iniziativa: epca.eu

Postata dalla Redazione

Distrazione e grande inciviltà portano spesso le persone a liberarsi di rifiuti più o meno ingombranti e a disperderli nell’ambiente con un grande impatto negativo per uomini, animali, piante e generazioni future.
#IOLORACCOLGO è un hashtag che nasce dalla necessità di sensibilizzare le persone al non-abbandono dei rifiuti in luoghi diversi dagli appositi cestini o dagli spazi adibiti alla raccolta differenziata.
L’idea proposta da Alessandro De Chirico, studente in “Comunicazione Professionale e Multimedialità” presso l’Università degli Studi di Pavia, è molto semplice ma dal sicuro effetto: trovare rifiuti abbandonati, raccoglierli, gettarli negli appositi spazi, scattarsi una foto e condividere il post sui Social con l’hashtag #ioloraccolgo. L’esperienza condivisa spingerà altre persone a rispettare di più il nostro ambiente e a ripetere il gesto rendendolo virale. 
Uniamoci a questa bella iniziativa per promuovere piccoli gesti che, se entrano nella nostra quotidianità, possono realmente contribuire a migliorare il mondo in cui viviamo.

www.ioloraccolgo.com

Postata da Andrea

Tra aprile e settembre 2016, in Belgio, Croazia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Regno Unito, circa 500 studenti tra i 16 e i 19 anni hanno discusso di come immaginano il proprio futuro con o senza l’industria petrolchimica e delle materie plastiche.
Tra questi sono stati selezionati 30 vincitori che il 4 ottobre a Budapest parteciperanno alla finale europea dell’European Youth Dabating Competition (EYDC) in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario di EPCA, l’Associazione europea delle materie plastiche. Con ospiti speciali tra cui Herman van Rompuy, già Presidente del Consiglio Europeo (2009-2014), Tom Crotty Presidente di EPCA e Karl-H Foerster Direttore di Plastics Europe.
I finalisti discuteranno del passato, del presente e del futuro dell’industria chimica: “50 years of Chemical Industry. What’s next?”. Una Giuria speciale, composta da accademici, da rappresentanti del settore, della stampa, di ONG, EPCA e Plastics Europe, selezionerà i dieci vincitori, offrendo agli studenti l’opportunità di esprimersi in modo convincente e all’industria di poter incontrare e ascoltare i leader di domani confrontandosi con loro in un dibattito aperto su discipline scientifiche e sostenibilità.
In rappresentanza dell’Italia parteciperanno: Andrea Battaglia e Eljon Bofe (Istituto Tecnico Giulio Natta di Bergamo) e Lorenzo Giordano (Liceo Scientifico Alessandro Volta di Milano). In bocca al lupo ai nostri giovani “scienziati”!

Altre info sull’iniziativa: epca.eu

Postata dalla Redazione

“Acqua Warka” è un importante progetto sviluppato dall’architetto Arturo Vittori e dal collega Andreas Vogler dello studio Architecture and Vision di Viterbo.

Presentato per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 2012, si tratta di una torre alta 9 metri in grado di condensare l’umidità presente nell’aria e di immagazzinare fino a 100 litri di acqua potabile al giorno. Viene già utilizzata in Etiopia dove donne e bambini spesso sono costretti a viaggi duri e interminabili per recuperare l’acqua necessaria al fabbisogno del villaggio.

La struttura della torre è totalmente eco-sostenibile, essendo costituita da canne di bambù e polietilene tessile, ricavato da plastiche riciclate, in grado di raccogliere l’umidità trasformandola in preziosa acqua. È costituita da 5 moduli dal peso totale di soli 60 kg, quindi facilmente trasportabili e montabili da 4 persone a mano. La torre è ancorata al terreno mediante funi laterali.

L’idea, frutto dell’ingegno italiano, nasce dall’osservazione del piccolo coleottero Namib che sopravvive nel deserto, in condizioni climatiche molto proibitive, condensando l’umidità notturna sul suo addome e creando piccole gocce d’acqua.

Il giunco come materia prima si ispira alla tradizione edile etiope a cui i 2 architetti hanno aggiunto un uso molto efficace ed utile della plastica riciclata. 

Il termine “Warka”, in lingua originale, identifica un grande albero di fico, simbolo di fecondità. Allo stesso tempo nella cultura pastorale etiope designa il luogo di aggregazione e istruzione della comunità.

Sarebbe importante che questo progetto trovasse una diffusione capillare in tutte quelle terre che hanno un assoluto bisogno di acqua potabile.

 

Fonte del testo e foto: architetturasostenibile.it

Postata dalla Redazione.

 

A Milano è stata recentemente inaugurata la nuova area giochi per bambini all’interno del Parco delle Basiliche (accanto alle Colonne di San Lorenzo), uno dei più frequentati della città. Lo spazio è stato donato dalla Levissima al Comune di Milano e il progetto ha coinvolto anche l’Amsa.
Oltre 500 mq con altalene, scivoli, torri, ponti e tanti altri giochi interamente realizzati in plastica riciclata.
Lo scopo dell’iniziativa è sensibilizzare i cittadini, a partire dai più piccoli, sull’importanza della plastica come risorsa per la comunità. Se opportunamente recuperata attraverso la raccolta differenziata e riciclata, rivive sotto forma di nuovi e utili oggetti. Come nel caso di questa area giochi che nasce dal riutilizzo di bottiglie di plastica.

Fonte: macplas.it

Postata da Barbara

Come ormai da diversi anni, Ferderchimica organizza il Premio nazionale Federchimica Giovani, quest’anno in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con le sue associazioni di settore PlasticsEurope Italia e Assobase.

Il concorso è rivolto alle scuole primarie (elementari) e secondarie di primo grado (medie) rappresentate da singoli docenti o da gruppi di docenti.
I lavori presentati dovranno riguardare il contributo che la plastica e/o la chimica offrono tutti i giorni per migliorare la qualità della nostra vita. Quindi saranno legati a particolari applicazioni innovative, alla ricerca, a tematiche ambientali, ecc.. E potranno essere presentati sotto forma di fotografie, video, grafici, elaborati scritti,  interviste e altro.

Molto interessanti i premi per il concorso: 5.500 euro destinati alle scuole primarie e altri 5.500 euro per le secondarie, che saranno suddivisi tra i primi tre classificati delle 2 categorie e saranno usati per acquistare strumentazioni tecnico scientifiche, libri e materiale didattico da concordare in base alle necessità della classe o della scuola.

Gli insegnanti che intendono partecipare al concorso dovranno darne comunicazione alla Segreteria del Premio entro il 29 gennaio 2016, specificando la sezione per la quale vogliano concorrere “SEZIONE CHIMICA DI BASE e/o SEZIONE PLASTICA”. I lavori dovranno pervenire entro il 13 maggio 2016.
La Giuria si riunirà a giugno per eleggere i 3 vincitori delle 2 categorie.

Per maggiori informazioni sul Premio:
Segreteria Premio Federchimica Giovani – 02.34565. 309/355  - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Vai alla pagina del premio

 

Fonte Federchimica.it

 

Postata dalla Redazione

PlasticsEurope (Associazione Europea dei Produttori di Materie Plastiche) ha pubblicato l’edizione 2015 di “Plastics the facts”, documento che raccoglie tutti i numeri sulla plastica per l’anno 2014 da cui emergono alcuni dati interessanti per meglio capire il settore delle materie plastiche.

In tutto il mondo lo scorso anno sono state prodotte 311 milioni di tonnellate di plastica, in crescita rispetto ai 299 milioni del 2013. L’Europa si classifica al secondo posto (59 milioni di tonnellate) alle spalle della Cina. Nel nostro continente sono quasi un milione e mezzo le persone che lavorano nel mondo della plastica e hanno generato un fatturato di circa 330 miliardi di euro.

La maggior parte della plastica in Europa viene impiegata nell’imballaggio, seguito dalle costruzioni e, a distanza, dal settore auto, elettrico e dall’agricoltura. Le materie plastiche più diffuse sono il polietilene, il polipropilene e il PVC. Poi il poliuretano, il PET e il polistirene.

Veniamo ora ai dati sul recupero e sul riciclo della plastica che sono fondamentali per la salute del nostro pianeta.
Nel 2014 in Europa sono state raccolte e riciclate 7,7 milioni di tonnellate che si sono quindi trasformate in un nuovo prodotto, hanno ottenuto una “seconda vita” e continuano ad essere utili a tutti noi. Altre 10 milioni sono diventate energia, altra importante forma di recupero:  con una bottiglia di plastica è possibile tenere accesa una lampadina di 60 watt per un'ora!
Va detto che ancora oggi circa 8 milioni di tonnellate di plastica sono finite in discarica, sicuramente la scelta meno felice per il nostro ambiente. La notizia positiva è che però questa pratica viene piano piano sempre meno utilizzata, mentre il riciclo continua a crescere.

E in Italia? Noi ricicliamo circa il 30% dei rifiuti in plastica prodotti. Siamo più o meno a “metà classifica”, possiamo cioè sicuramente fare meglio.Se guardiamo i soli imballaggi di plastica, la nostra classifica migliora grazie alla raccolta differenziata che sta sempre più crescendo nelle nostre città.

Fonte: Polimerica.it

Postata da Gabriele

A Rotterdam in Olanda è in fase avanzata un progetto davvero rivoluzionario: realizzare il manto stradale utilizzando plastica riciclata, riducendo insieme sia la quantità di rifiuti da gestire che le fastidiose buche che spesso rovinano le tradizionali strade d’asfalto.
Si perché la plastica, oltre ad essere leggera e quindi facile e sicura da lavorare, è anche molto resistente.
Le innovazioni non finiscono qui. Il design cavo previsto per la nuova “plastic road” consentirà di ospitare tubi e cavi per le varie utenze. Inoltre la plastica in alcuni punti potrà essere trasparente e sotto la strada potranno essere installati pannelli solari che andranno ad alimentare i lampioni per l’illuminazione stradale.
I costi di produzione e manutenzione sono decisamente inferiori rispetto ad una strada tradizionale. Il vantaggio maggiore sta nel fatto che la strada stessa potrà essere a sua volta riciclata per dare vita a nuove carreggiate.Pensando a molte strade “datate” presenti nel nostro Paese, perché non imitare questa nuova idea?

Fonte: focustech.it

Postata da Lorenzo

Alcuni polimeri reagiscono a uno stimolo luminoso in modo da svolgere particolari funzioni. Grazie a questa proprietà, scoperta dai ricercatori dell’Istituto superconduttori, materiali innovativi e dispositivi del Cnr di Napoli (Cnr-Spin) in collaborazione con l’Università di Napoli ‘Federico II, con uno studio pubblicato su Nature Communications, quando questi polimeri fotosensibili sono irradiati possono modificare la forma della loro superficie, dando luogo a microscopici rilievi e avvallamenti il cui profilo è dipendente dalla natura e dall’intensità della luce incidente.
I materiali adoperati nella ricerca sono gli stessi che vengono usati in alcuni oggetti di uso quotidiano come certi tipi di cd-Rom e dvd, in cui la memorizzazione dei dati sfrutta proprio la loro sensibilità alla luce. “Grazie alla nostra ricerca abbiamo fatto un passo importante nella direzione di comprendere il comportamento di questi materiali”, conclude Antonio Ambrosio, coordinatore del gruppo di ricerca. “Il fenomeno da noi rilevato potrebbe, in futuro, consentire la fabbricazione di nuovi dispositivi elettronici ed estendere le capacità di memorizzazione dati ben al di sopra degli standard odierni”.

Fonte:  http://www.galileonet.it/blog_post/il-polimero-intelligente-che-risponde-alla-luce/

postata da: Marco

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