Dall’America Latina una nuova tecnica di costruzione sta facendo il giro del Mondo. Infatti attraverso l’utilizzo di bottiglie di plastica riempite di terra si possono realizzare mattoni resistenti e utili per l’edilizia low-cost necessaria per i paesi in via di sviluppo. Per realizzare un metro quadrato di muro sono necessarie circa 120 bottiglie che così avranno una seconda vita, sicuramente più sostenibile. Il progetto è stato ideato in Germania e realizzato per la prima volta in Honduras nel 2001, ma è stato poi sperimentato in altri Paesi dell’America Latina.

Un’ azienda americana, la Vadaxx con sede in Ohio, sostiene di aver messo a punto un processo di riciclo della plastica grazie al quale sarebbe possibile ottenere la materia prima con la quale è stata realizzata, cioè il petrolio greggio. In realtà sembra non si tratti di una tecnologia del tutto nuova.

Già qualche anno fa un'altra azienda chimica americana, la Global Resource Corporation, aveva sviluppato un procedimento che permetteva di estrarre benzina, diesel e gas combustibile da plastiche di riciclo. Grazie a un grande impianto a microonde capace di erogare oltre 1200 frequenze diverse e all'aggiunta di specifici idrocarburi, i tecnici della Global Resource erano riusciti a realizzare il disassemblaggio della plastica e della gomma per ottenere le materie prima di partenza.
Unico neo il costo della tecnologia, che rendeva i carburanti di riciclo assolutamente antieconomici rispetto a quelli ottenuti dalla raffinazione del greggio.


La tecnologia della Vadaxx sembra invece aver risolto molti di questi problemi: il processo, coperto da decine di brevetti e dal più stretto riserbo, permette di riciclare contemporaneamente rifiuti plastici solidi ma anche derivati liquidi del petrolio, per esempio oli esausti, e consente di ottenere come prodotto finale una sostanza molto simile al greggio.
Tutto ciò che si sa è che il reattore Vadaxx si avvale di un procedimento chimico-fisico noto come depolimerizzazione termica: si trattano cioè con il calore e in ambienti privi di ossigeno molecole molto lunghe e complesse, per scinderle in idrocarburi semplici e residui solidi.
A detta della Vadaxx, questo greggio di sintesi sarebbe di altissima qualità, con un contenuto di zolfo molto più basso di quello che si trova nel petrolio estratto dai giacimenti artici.

Fonte: www.focus.it

Postata da Sabrina

Vicino a Friedberg in Germania è in funzione il primo ponte europeo fatto di plastica. La carreggiata è realizzata in polimero rinforzato con fibre di vetro (FRP) ed è posizionata sopra ad una struttura in acciaio. Il ponte è lungo 27 metri, largo 5 e pesa circa 80 tonnellate, non servono né chiodi né viti.Costruito secondo i più severi standard europei, si tratta di una struttura prefabbricata che è stata installata in un solo giorno. Il costo del ponte è chiaramente molto competitivo e la sua durata prevista supera i 50 anni senza necessità di interventi di manutenzione dal momento che il materiale usato, la plastica appunto, non è soggetto a corrosione. Una moderna architettura funzionale e sostenibile.

Fonte immagine: www.ilsussidiario.net

Postata da Federica

Sono aperte le iscrizioni al Premio Federchimica 2008-2009 per la Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado e rivolto ai ragazzi dai 6 ai 14 anni e ai loro insegnanti. Il Premio ha la finalità di promuovere in modo innovativo, anche sul piano didattico, la conoscenza del contributo che la plastica può dare alla qualità della vita.

I premi saranno così suddivisi:

1° Premio: un buono del valore di 2.500 Euro per l’acquisto di strumentazioni tecnico scientifiche, libri e materiale didattico da concordare in base alle necessità del docente e della classe;

2° Premio: un buono del valore di 1.750 Euro per l’acquisto di strumentazioni tecnico scientifiche, libri e materiale didattico da concordare in base alle necessità del docente e della classe;

3° Premio: un buono del valore di 1.250 Euro per l’acquisto di strumentazioni tecnico scientifiche, libri e materiale didattico da concordare in base alle necessità del docente e della classe.

E'giunto alla sua 16° edizione il Premio Federchimica Giovani rivolto a docenti e studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Il concorso si inserisce nelle numerose iniziative per l'Anno Internazionale della Chimica ed è realizzato in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Questa iniziativa valorizza il lavoro dei docenti che utilizzano metodi di insegnamento innovativi, basati su sperimentazioni pratiche e su dimostrazioni interattive, in grado anche di divertire, interessare e stimolare gli studenti ad una comprensione più approfondita.

Federchimica e le sue associazioni PlasticsEurope e Assobase sono a disposizione delle scuole che intendono partecipare al Premio offrendo la possibilità di incontrare esperti e tecnici del settore per approfondire le tematiche richieste.

A questo riguardo anche il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, con il quale sono state realizzate le sezioni "Chimica di Base" e "Materie Plastiche" è disponibile per visite ed incontri dedicati. Come consuetudine, la cerimonia conclusiva del Premio rappresenterà un grande evento e sarà occasione di festa per tutti i ragazzi che vi partecipano, anche per questa edizione si svolgerà nell'ambito del Festival della Scienza di Genova (ottobre-novembre 2012), manifestazione di grandissimo interesse ed attrazione.

Ricordiamo che il termine per la presentazione dei lavori scade l'8 maggio prossimo.

Info: Segreteria Premio Nazionale Federchimica Giovani

tel: 0234565355

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Assobase e PlasticsEurope, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, lanciano la diciottesima edizione del "Premio Nazionale Federchimica Giovani - Chimica di Base e Plastica", rivolto alle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado. Con questo Bando le 2 Associazioni di Federchimica intendono diffondere in modo innovativo, anche sul piano didattico, il prezioso contributo offerto dalla chimica e dalla plastica alla vita di tutti i giorni.

I lavori realizzati dagli studenti sotto forma di grafici, fotografie, video, opuscoli, questionari, manufatti, ecc.. dovranno riguardare gli aspetti della chimica di base e/o della plastica connessi alle varie applicazioni, alla ricerca scientifica, alle tematiche ambientali, alle caratteristiche igienico-sanitarie, alla flessibilità e alla versatilità.

Per ciascuna sezione (chimica di base e plastica) è messo in palio un ricco premio di 11.000 euro (5.500 per le Scuole Primarie e 5.500 per quelle Secondarie di Primo Grado) per acquistare strumentazioni tecnico scientifiche, libri e materiale didattico, da concordare in base alle necessità dei docenti e della classe. In un'apposita cerimonia saranno premiati i primi 3 classificati delle 4 categorie.

Gli insegnanti che intendono partecipare al Concorso dovranno darne comunicazione, compilando gli appositi moduli (uno per la chimica di base e l'altro per la plastica) entro il 31 Gennaio 2014 e i lavori dovranno pervenire entro il 12 maggio 2014.

Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Postata dalla Redazione

Federchimica organizza il concorso letterario rivolto agli studenti di scuola media sul tema di Expo Milano 2015 "Nutrire il Pianeta".
Ai ragazzi (singolarmente o in gruppo) viene richiesta l'elaborazione di un testo di fantasia o di un servizio giornalistico sull'importanza della chimica, e dei suoi settori, nella filiera agroalimentare. Non è possibile infatti pensare di nutrire il pianeta in modo sano, sicuro e sostenibile senza l'aiuto della scienza e dell'innovazione.
La chimica e i suoi settori in particolare hanno un ruolo molto importante nella filiera agroalimentare perché forniscono innumerevoli soluzioni alle necessità nutrizionali della popolazione mondiale, che è in rapida crescita sia nel numero di persone sia nelle esigenze alimentari. Soltanto la continua innovazione nella scienza e nella tecnologia chimica possono garantire lo sviluppo e la varietà delle produzioni agricole, la disponibilità di cibo e la sicurezza e qualità di ciò che viene prodotto e consumato su larga scala.
Molto interessanti i premi in pallio: un tablet per il singolo concorrente (dal valore di € 400) e, per i gruppi, materiale didattico per la scuola (€ 2.000).

Federchimica insieme a Confindustria realizzerà, all'interno di Expo Milano 2015 presso il Padiglione Italia, una spettacolare Mostra interattiva dedicata alle scuole e alle famiglie, con l'obiettivo di fare cultura sul ruolo insostituibile di scienza, tecnologia e industria per un'alimentazione veramente sostenibile.
Per aiutare le scuole nella visita ad EXPO Milano 2015, Confindustria e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca hanno ideato il progetto “Adotta una scuola per l’Expo 2015” attraverso il quale le aziende associate a Confindustria possono sostenere economicamente la visita ad EXPO di una o più scuole del proprio territorio o di altre zone geografiche (in particolare quelle del Centro e del Sud che avranno i maggiori oneri di viaggio).
Nell’ambito del progetto “Adotta una scuola”, la partecipazione al “Premio Nazionale Federchimica Giovani” rappresenta un efficace complemento alla visita ad EXPO e alla Mostra e uno strumento di grande importanza per valorizzare l’interazione tra scuola, territorio e industria chimica anche dopo EXPO Milano 2015.
Scuole e imprese potranno infatti collaborare non solo nell'organizzazione della visita ad EXPO ma anche per approfondire i temi proposti dal Premio attraverso appositi incontri o visite in azienda.

Per maggiori informazioni sul Premio:
Segreteria Premio Nazionale Federchimica Giovani – 02.34565 278-279 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Vai alla pagina del premio

Fonte Federchimica.it

Postato dalla Redazione

Un luogo dove si promuove l'idea che i rifiuti sono risorse e dove si raccolgono, si espongono e si offrono materiali alternativi e di recupero, ricavati dalle rimanenze e dagli scarti della produzione industriale ed artigianale per reinventarne il loro uso e significato.

Remida è un progetto culturale che rappresenta anche un modo nuovo, ottimistico e propositivo di vivere l'ecologia e di "costruire il cambiamento" valorizzando i materiali di scarto, i prodotti non perfetti e gli oggetti senza valore, per accedere all'idea di nuove possibilità di comunicazione e creatività in una nuova logica di rispetto dell'oggetto, dell'ambiente, dell'uomo.
È un progetto di Scuole e Nidi d’infanzia, Istituzione del Comune di Reggio Emilia e di Iren/ENIA. La sua gestione è affidata all'Associazione Amici di Reggio Children, ora confluita nella Fondazione Reggio Children - Centro Malaguzzi.
Il centro distribuisce materiali (carta-cartone-ceramica-colori-cordame-cuoio-gomma-legno ecc....) a insegnanti ed operatori di nidi e scuole d'infanzia, scuole elementari, scuole medie, istituti superiori, associazioni educative e culturali, centri diurni per anziani, centri disabili, centri sociali, ecc.
Remida promuove e organizza laboratori e corsi di formazione, seminari, allestimenti, conferenze e ogni anno l'iniziativa Remida day, le giornate dedicate al riciclaggio creativo ed ecologico dei rifiuti, durante le quali la città di Reggio Emilia si anima di una serie di iniziative e appuntamenti, fra questi la tradizionale Fiera dell'usato domestico.

Alcuni numeri

  • 15 anni di attività
  • 170 aziende della provincia di Reggio Emilia che forniscono i loro materiali di scarto
  • 170 tonnellate di materiali recuperati e messi a disposizione gratuitamente per progetti educativi/culturali di scuole, centri sociali e associazioni.
  • 12 REMIDA DAY con duecentomila partecipanti
  • 17 REMIDA nel mondo

REMIDA è un progetto dell’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia e di Iren Emilia, la multiutility che opera sulle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. La sua gestione è affidata all’Associazione Amici di Reggio Children, ora diventata Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi, che si avvale del contributo di numerosi volontari.

Fonte articolo: Reggiochildren.it

Fonte immagine: Irenemilia.it

Postata da Francesca

Ciao ragazzi, guardate un po’ cos’ho trovato questo Natale durante il giro di regali? Alla faccia del consumismo, qua si unisce l’utile al dilettevole. Quello che vedete è un Albero di Natale (dilettevole) realizzato con seimila bottiglie di plastica (utile). L’idea è venuta ad un centro commerciale del mio paese. Geniale direi.

Ciao Ciao
Lory86

In alcune regioni dell'Etiopia le piogge sono talmente scarse che può accadere che non cada una goccia d’acqua per oltre 6 mesi. La coltivazione di frutta e verdura diventa perciò una dura lotta quotidiana.
In collaborazione con l'Università della città etiope di Gondar, l'organizzazione franco-etiopica Roots Up ha progettato una serra polifunzionale in grado di raccogliere la rugiada che evapora dalle piante: circa 200 litri di acqua al giorno che possono essere utilizzati per irrigare le colture in serra o che possono anche essere impiegati come acqua potabile.
La serra è installata in una fossa scavata nel terreno ed è costruita con bambù locale, un foglio di polimero termoplastico, uno di bioplastica, corde e un serbatoio di acqua. Non richiede particolari competenze e può essere realizzata in circa cinque giorni con strumenti base.
Il foglio di policarbonato va a formare la struttura della serra, molto simile a una tenda che può essere aperta in alto. Il foglio di bioplastica agisce come un imbuto al centro della serra e conduce l'acqua in un serbatoio alla base.
La serra funziona intrappolando l’aria calda e umida durante il giorno. Quando la temperatura esterna scende di notte, la parte superiore della serra si apre e raffredda l’ambiente interno: il vapore acqueo si condensa e forma goccioline minuscole che scendono dalle pareti nel serbatoio d’acqua sottostante.
La quantità di acqua che può essere raccolta dipende dalla concentrazione di umidità nell’atmosfera. Sugli altipiani di Gondar, l'umidità è circa del 50% durante la stagione secca e si stima che potranno essere raccolti, come dicevamo, circa 200 litri di acqua ogni giorno.
Roots Up sta ottenendo fondi per il suo progetto attraverso una campagna di finanziamento collettivo su Indiegogo. L'ONG spera di realizzare il primo prototipo di serra nel giro di qualche mese. Dopo di che subentreranno gli agricoltori della regione di Gondar con l'obiettivo di produrre più di 10 collettori di rugiada entro novembre e, soprattutto, di creare una comunità agricola autonoma.

Maggiori informazioni: Roots-up.org

Postata da Alessandro

Pagina 7 di 8